Le novità in materia di Lavoro – Maggio 2021

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NORMATIVA
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 21 maggio 2021, la Legge n. 69 del 21 maggio 2021, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. Decreto Sostegni), recante «misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19».
La legge di conversione conferma, senza modifiche, l’attuale divieto di licenziamento:

  • Fino al 30 giugno 2021 per i datori di lavoro che possono accedere alla Cassa integrazione ordinaria (CIGO);
  • Fino al 31 ottobre 2021 per i datori di lavoro che possono accedere ai trattamenti di Assegno ordinario, FIS, Cassa integrazione in deroga (CIGD), nonché di Cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA).

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021, il Decreto-Legge n. 73 del 25 maggio 2021 (c.d. Decreto Sostegni Bis) recante «Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali».
Di seguito una sintesi delle principali disposizioni del Decreto in materia di lavoro:

  • Reddito di emergenza per le mensilità giugno-settembre 2021;
  • Reddito di ultima istanza per professionisti con disabilità;
  • NASPI senza riduzione progressiva fino al 31 dicembre 2021;
  • Contratto di espansione applicabile alle società con almeno 100 dipendenti;
  • CIGS in deroga per 26 settimane per le aziende che registrano un calo di fatturato del 50% e stipulano un Contratto di Solidarietà;
  • Divieto di licenziamento per i datori che richiedono la CIGO non soggetta a contributo addizionale dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, limitatamente al periodo del trattamento di integrazione utilizzato.
  • Contratto di rioccupazione: utilizzabile dal 1° luglio 2021 al 31 ottobre 2021, prevede un progetto individuale di inserimento della durata di 6 mesi durante i quali si ha diritto a decontribuzione al 100% (da restituire in caso di licenziamento intimato durante o al termine del periodo di inserimento).
  • Proroga indennità per i lavoratori stagionali, del turismo e dello spettacolo;
  • Decontribuzione, fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 per i datori di lavoro privati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio: proroga del divieto di licenziamento fino al 31 dicembre 2021 per chi ne usufruisce.
  • Indennità per i collaboratori sportivi;
  • Proroga CIGS per cessazione;
  • Oneri di funzionamento dei centri per l’impiego;
  • Differimento dei termini dei versamenti contributivi dei soggetti iscritti alle gestioni autonome speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali;
  • Piano nazionale per le Scuole dei mestieri;
  • Disposizioni in favore dei lavoratori frontalieri;
  • Interventi urgenti per la vigilanza e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

PRASSI
Agenzia delle Entrate, risposta all’interpello n. 314 del 3 maggio 2021
Reddito di lavoro dipendente – rimborso spese dipendenti in smart working Articolo 51, comma 1 del tuir.
Il rimborso riconosciuto allo smart worker non è tassato se è riferibile a un consumo sostenuto dal lavoratore nell’interesse esclusivo del datore di lavoro.

INAIL – Documento tecnico operativo 12 maggio 2021
Documento tecnico operativo per l’avvio delle vaccinazioni in attuazione delle indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-COV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome l’8 aprile 2021

Garante Privacy – Provvedimento del 13 maggio 2021
Documento di indirizzo «Vaccinazione nei luoghi di lavoro: indicazioni generali per il trattamento dei dati personali» 

INPS – Messaggio 17 maggio 2021 n. 1956
Esonero contributivo per aziende che non richiedano ulteriori trattamenti di integrazione salariale. Articolo 3 del DL 104/2020, convertito, con modificazioni, dalla L. 126/2020. Chiarimenti in ordine alla possibilità di autorizzare l’esonero ai datori di lavoro che richiedono trattamenti di integrazione salariale a valere sui Fondi di solidarietà alternativi di cui all’articolo 27 del D. Lgs. n. 148/2015.

INL – nota 19 maggio 2021 prot. n. 804
Art. 19, comma 3, del D. Lgs. n. 81/2015 – ulteriore contratto a termine stipulato presso ITL.

GIURISPRUDENZA
Tribunale di Venezia: blocco dei licenziamenti anche per i datori che non hanno fruito degli ammortizzatori sociali
Tribunale di Venezia, ordinanza 17 maggio 2021
L’articolo 14 del decreto Agosto (D.L n. 104/2020) nel disporre la proroga del divieto di procedere a licenziamento per giustificato motivo oggettivo per i “datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 di cui all’articolo 1 ovvero dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali di cui all’articolo 3 del presente decreto”, vietava il licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia a) ai datori di lavoro che avevano iniziato a fruire della Cassa Integrazione cui all’art. 1 DL 104/20 ovvero dell’esenzione contributiva di cui all’art. 3 del medesimo decreto, senza esaurirli, sia b) ai datori di lavoro che non ne avevano ancora fruito.

Corte di Cassazione: prescrizione quinquennale indennità spettanti alla cessazione del rapporto
Corte Cassazione, sezione lavoro, 20 maggio 2021, n. 13787
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, le indennità spettanti sono assoggettate alla prescrizione quinquennale ex articolo 2948 c.c., n. 5 e non all’ordinario termine decennale, a prescindere dalla natura, retributiva o previdenziale, dell’indennità medesima, ovvero dal tipo di rapporto, subordinato o parasubordinato, in essere, in ragione dell’esigenza di evitare le difficoltà probatorie derivanti dall’eccessiva sopravvivenza dei diritti sorti nel momento della chiusura del rapporto.

Corte di Cassazione: la rinuncia del lavoratore al preavviso non è opponibile nei confronti dell’INPS
Corte Cassazione, sezione lavoro, 13 maggio 2021, n. 12932
Sul fatto costitutivo dell’obbligazione contributiva – che ha natura di obbligazione pubblica nascente ex lege – non può incidere in alcun modo la volontà negoziale, che regoli in maniera diversa l’obbligazione retributiva, ovvero risolva con un contratto di transazione la controversia insorta in ordine al rapporto di lavoro, precludendo alle parti il relativo accertamento giudiziale. E così, l’espressione di una diversa volontà, tra datore di lavoro e lavoratore, non può esplicare neanche effetti riflessi (effetti che si possono avere solo per i rapporti non autonomi) sulla posizione dell’INPS, che fa valere in giudizio il credito contributivo derivante dalla legge e non dalla transazione.

Corte di Cassazione: legittimo, a determinate condizioni, il licenziamento collettivo circoscritto ad una sola sede.
Corte Cassazione, sezione lavoro, 6 maggio 2021, n. 12040
È legittimo circoscrivere il licenziamento ad una sola parte dei lavoratori appartenenti all’organico aziendale quando il progetto di ristrutturazione si riferisce in modo esclusivo a una o più unità produttive, purché le ragioni tecnico-produttive e organizzative della limitazione siano adeguatamente enunciate nella comunicazione di apertura, anche con riferimento alla fungibilità o meno delle mansioni svolte dai lavoratori delle sedi coinvolte, e siano coerenti con le ragioni poste a fondamento della riduzione di personale. Nel caso di specie, l’infungibilità delle mansioni era stata individuata nella peculiarità di ogni sito produttivo, in ragione delle commesse trattate, che avrebbe reso impraticabile, sotto vari profili, il trasferimento da una sede all’altra.

Corte di Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa del dirigente che dichiara il falso
Corte Cassazione, sezione lavoro, 4 maggio 2021, n. 11644
È legittimo il licenziamento in tronco del dirigente medico che per nascondere l’utilizzo della vettura aziendale fuori dall’orario previsto, dichiari il falso posticipando il sinistro dalla sera alla mattina seguente, quando cioè la guida del mezzo gli sarebbe stata consentita.